Giancarlo Ufficiale, Sergio Pitzalis

Plenilunio del 22.6.2005 - 4h 14m 41s TU
Roma (+41°54’, 12°29’ E)


La fase che precede l’ingresso del Sole in Cancro a rigore è il novilunio del 6 giugno ore 23h55’06”. Noi però, come altre volte, preferiamo osservare la fase che sebbene segua l’ingresso del Sole nel segno tropico, è ad esso molto più propinqua. Il plenilunio del 22 giugno giunge a compimento poco meno di 24 ore dopo che il centro del luminare diurno tocca 0° del Cancro, e noi ci conformiamo alla lettera dell’enunciato tolemaico, che elegge a sizigia quello dei due che vi è più prossimo.

Scriviamo queste note poco dopo il predetto plenilunio, quando le condizioni atmosferiche hanno assunto una certa inclinazione, che è quella di un caldo superiore alla media alternato a un gagliardo maltempo che fa’ precipitare improvvisamente le temperature. Ora, gli esperti meteorologi e climatologi stanno diffondendo nei media un certo allarme circa le temperature estive, che saranno assai elevate, non dissimili da quelle registrate due anni fa’. Chi si basa su dati statistici, chi si rifà all’esperienza che quando il periodo che precede la stagione estiva si presenta in un certo modo, difficilmente poi cambia direzione. Ma quest’ultima ipotesi veniva formulata prima che il maltempo (e perciò il raffredamento dell’aria) prendessero almeno temporaneamente il sopravvento, e da allora in effetti costoro non si sono più sentiti, per cui non ci è più dato di sapere a quali conclusioni sono nel frattempo pervenuti. Per parte nostra, ci duole dirlo, la sizigia che ci apprestiamo ad esaminare conferma l’ipotesi di una stagione ardente. L’allarme pertanto è assolutamente giustificato, e tale affermazione costituisce un anticipo del giudizio, che più avanti sarà un poco più articolato.

Dominatori della sizigia

 
DOM
EXA
TRI
TERM
ASPETTI
Sole
Mo
Ju
Ve
Ma
Ma, Ju (qua)
Me, Ve, Sa (dec)
HOR
Mo
Ju
Ve
Ve
Me, Ve (con)
Ma, Ju (qua)

Giove e Venere, come mostra la tabella dei dominatori, sono gli astri che dispongono dei maggiori diritti sul Sole (il luminare che è sopra l’orizzonte) e sull’oroscopo, che è l’angolo che segue la sizigia. Tuttavia la maggior potenza e la maggiore efficacia nella figura è di Marte, che comunque possiede i confini (sia egizi che tolemaici) del Sole: il rosso malefico gli impone la decima, riceve per primo l’applicazione della Luna dopo il deliquio, culmina contrario all’hairesis occupando il proprio segno. Giove gli si oppone dall’ipogeo, ed impone la decima anche a Venere, con un preciso quadrato mondano. È una condizione abbastanza chiara, che non lascia margine a molti dubbi sul suo ruolo di dominatore della sizigia. Invero lo stesso ruolo poteva essergli attribuito anche nel novilunio del 6 giugno in condominio con Mercurio, e questo spiegherebbe, a grandissime linee, il calore precoce di fine primavera alternato ad eventi contrari ed in parte dannosi. Determiniamo ora a partire dal dominatore principale gli elementi primi che caratterizzano il plenilunio:

  • Marte orientale nell’epiciclo e di moto rapido è molto caldo ma meno secco rispetto alla sua natura;
  • Marte nel I Quadrante presso il culmine produce una grande quantità di calore, giacché culminando sopra l’orizzonte l’astro eccede secondo la sua natura;
  • Marte in Ariete genera di nuovo calore e secchezza;
  • l’opposizione di Giove dal culmine ipogeo al dominatore enfatizza ciò che Marte concede per quanto riguarda il calore, mentre il conflitto tra la secchezza dell’uno e l’umidità dell’altro causa il manifestarsi ora dell’una ora dell’altra in modo eccessivo e comunque incostante ed imprevedibile;
  • Venere nella sizigia è comunque in forza sia per diritti (formando anche un parallelo di declinazione con il Sole), sia per dignità occupando il I Luogo; essa è vespertina, nel proprio trigono e in segno d’acqua, e pertanto è umidissima;
  • il luminare del tempo nel I Quadrante, ma nel luogo che declina dall’oroscopo, causa un moderato calore ed anche un poco di umidità. Tutti gli astri erranti lo testimoniano, ma più fortemente di ogni altro, come sappiamo, Marte, che per così dire rintuzza la prevalenza di umidità che gli altri – presi nel loro insieme – cagionerebbero;
  • l’angolo orientale in segno d’acqua conferisce umidità ed un poco di freddo.

   Ci attende quindi un’estate rovente, e le remissioni del caldo saranno davvero rare. Marte infatti domina anche gli altri due pleniluni della stagione e in tutto quel periodo sarà nel proprio ventre, poiché vi rimarrà a lungo. Nella sizigia inoltre il Sole è unito al Corno Meridionale del Toro, z Tau, che è di natura Marte, mentre all’oroscopo si presentano Bellatrix, g Ori, di natura Marte–Mercurio e la più temperata Castore, di natura Mercurio; con Venere e Mercurio una stella di prima grandezza della natura anch’essa di Marte, Polluce, e la d Gem, Wasat, della natura di Saturno.

pianeta lat. decl. DH moto h. Sole dom exa tri term
Sol 00.00 + 23°26' 5,54 + 1°00' Mo Ju Ve Ma
Luna – 4°45' – 28°11' 5,27 + 14°55' Sa Ma Ve Me
Saturnus + 0°14' + 21°00' 4,08 + 0°07' Mo Ju Ve Sa
Jupiter + 1°21' – 2°28' 1,46 + 0°03' Ve Sa Sa Me
Mars – 2°26' + 0°32' 1,37 + 0°41' 24,53 E Ma So So Ve
Venus + 1°27' + 22°58' 4,60 + 1°13' 13,55 W Mo Ju Ve Ju
Mercurius + 1°54' + 23°44' 4,85 + 1°41' 13,09 W Mo Ju Ve Ju

Il mese più bollente sarà il secondo, quello che principia con il plenilunio del 21 luglio, il quale si compie con il Sole allo zenith e Marte che sempre dal suo segno lo sovrasta dal Luogo del tramonto. Il Sole trattiene sotto i raggi Saturno, a cui la Luna si applica, e questo significa anche che tale periodo sarà il più avaro di piogge, e pertanto il tempo si manterrà quasi costantemente asciutto e sereno, e questo anche per l’opera di Castore che culmina essendo alla sua levata eliaca. Se leggete queste righe per prendere una qualche decisione sul periodo delle vostre vacanze, siete così ben avvertiti. Sempre che ci accordiate un minimo di credito.

Il terzo mese, che s’avvia con il plenilunio del 19 agosto, vedrà un modesto abbassamento della temperatura, poiché Marte assume ancora il dominio della figura, ma nel frattempo è passato nel più temperato segno del Toro e si trova nel I Quadrante; e però il Sole è all’angolo occiduo unitamente a Regolo, e ciò limita gli influssi del dominatore. In questo mese più numerose saranno le precipitazioni, a causa dell’incremento dell’umidità, ma non saranno piogge tranquille, poiché Saturno, orientale e molto rapido avendo da poco passato la levata eliaca, testimonia Marte e Venere, e le rosse Antares ed Aldebaran si dispongono, contrapponendosi, al meridiano.

Date queste condizioni, non è difficile vaticinare che vigili del fuoco e volontari avranno il loro daffare per tentare di domare gli incendi che, purtroppo ben lo sappiamo, sarebbero contenuti se dipendessero esclusivamente da cause naturali. La malavita e i soliti imbecilli di turno ci metteranno il resto.

La tabella che segue riporta tutte le aperture delle porte del periodo. L'asterisco (*) nell'ultima colonna a destra indica quelle che Abenragel considera efficaci, vale a dire quando la Luna, compiendo tale apertura, disti dal Sole 12°, 45°, 90°, 135°, 168°, 180°, 192°, 225°, 270°, 315° 348°. La tradizione vuole che al compiersi di questi fenomeni corrispondano mutamenti dello stato atmosferico.

Aperture delle porte dal 22.6.2005 al 18.9.2005

Data
TU
Fenomeno
Luoghi
Distanza Sole-Luna
  23.6
22h 05m
Luna opp Saturnus Cap, Cnc
205°
30.6
7h 58m Luna qua Saturnus Ari, Cnc
289°
7.7
16h 55m Luna con Saturnus Cnc
14° (*)
15.7
5h 33m Luna qua Saturnus Lib, Cnc
97° (*)
21.7
13h 57m Luna opp Saturnus Aqr, Leo
182° (*)
23.7
17h 02m Sol con Saturnus Leo
-
27.7
20h 35m Luna qua Saturnus Tau, Leo
267° (*)
4.8
6h 04m Luna con Saturnus Leo
354° (*)
11.8
18h 59m Luna qua Saturnus Sco, Leo
74°
18.8
6h 16m Luna opp Saturnus Aqr, Leo
159°
24.8
10h 43m Luna qua Saturnus Tau, Leo
244°
31.8
19h 01m Luna con Saturnus Leo
329°
8.9
6h 49m Luna qua Saturnus Sco, Leo
48° (*)
14.9
21h 01m Luna opp Saturnus Aqr, Leo
135° (*)

  È appena il caso di notare quanto questi giorni vadano valutati con prudenza e circospezione. Infatti non rientra in alcuna logica che un mutamento atmosferico debba presentarsi contemporaneamente in ogni luogo della Terra. Occorre quindi porre attenzione sulla località dove essi si generano. Ad esempio, se un tale mutamento si verificasse poniamo in Francia, e se spirassero venti che li spingono verso l'Italia, inevitabilmente essi perverrebbero a noi uno o anche due giorni dopo. In tal senso invitiamo i nostri visitatori a considerarli indicativi.